Lo studio del movimento - corso on line - www.dalsantoa.it

1 – Introduzione


Lo studio tempi e metodi Dal Santo Antonio è lieto di presentare il primo corso on-line sullo studio del movimento nell’industria.

Il D. Lgs. 626, art. 3, comma 1 (misure generali di tutela), invita le aziende al “rispetto dei principi ergonomici nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e produzione, anche per attenuare il lavoro monotono e quello ripetitivo”.

Questo principio ci trova perfettamente d’accordo, il corso infatti, si basa sullo studio dei movimenti del lavoratore centrato su uomo-posto di lavoro-ambiente-organizzazione studiati congiuntamente per assicurare all’uomo il massimo del “confort”, senza dimenticare che gli investimenti fatti per il miglioramento delle condizioni del posto di lavoro devono portare alle aziende anche un profitto

Questo corso è rivolto ai quei tecnici che per ragione di lavoro sono interessati ad approfondire questi argomenti. Il nostro studio è a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Inviateci le Vostre impressioni, proposte e suggerimenti, ci sarete di grande aiuto.

Quando si leggono i testi sullo studio del lavoro si scopre che il lavoro dell’uomo viene studiato secondo vari aspetti (tempi e metodi, ergonomia, psicologia, biomeccanica, ecc.) che presentano visioni e modi di analisi completamente differenti.

Il modo più razionale di affrontare lo studio è di considerare il posto di lavoro come un sistema uomo-macchina schematizzato nel seguente modo (De Montmollin):


La macchina (o il posto di lavoro) emette per l’uomo delle informazioni chiamate segnali (es: pressione su un manometro) e l’uomo emette per la macchina delle informazioni chiamate risposte (la cui l’apparenza esterna è costituita dai gesti professionali dell'operatore, es.: chiusura di una valvola). Questo schema molto rudimentale ci indica che l’uomo e la macchina vanno studiate congiuntamente e non in modo separato.

Sull’uomo e sull’efficienza del suo operato inoltre, agiscono due tipi di fattori: uno individuale (personalità, cultura, esperienza) ed uno ambientale (motivazioni esterne, stato ambientale, organizzazione del lavoro, ecc.).

Per esempio, la pressione dei tempi di produzione e la sua influenza sul lavoratore dipende anche dall'organizzazione del posto di lavoro (l'impegno del lavoratore è differente se il posto di lavoro è singolo, se i posti di lavoro sono uniti in linea di montaggio, se la linea di montaggio ha una cadenza imposta, se la linea di montaggio ha depositi tampone fra le varie postazioni, ecc.).

Contrariamente a quanto detto sopra le tecniche dello studio del lavoro da parte dei tecnici dei tempi e metodi (cronometraggio, micromovimenti, ecc.) si limitano a studiare i movimenti indipendentemente dal rapporto che il lavoratore ha con il posto di lavoro. Queste tecniche però, sono ancora molto utili quando i gesti dell’operatore predominano sulle sue percezioni.

Lo studio dei movimenti centrato sull’uomo e sul sistema uomo-macchina porta a:



Quindi la massima produttività deve essere raggiunta conservando per l’uomo il massimo “confort”, e garantendo all'azienda un profitto

Noi ci occuperemo in questo corso delle tecniche di studio del gesto dell’operatore quando l’aspetto percettivo non è predominate.