L’importanza dell’elaborazione di metodi efficienti prima dello studio dei tempi

Nello studio dei metodi, i termini analisi delle operazioni, semplificazione del lavoro, tecnica dei metodi  e Methods Engineering si utilizzano frequentemente come sinonimi. Nella maggior parte dei casi essi si riferiscono ad una tecnica per aumentare la produzione per unità di tempo e,  conseguentemente, ridurre il costo por unità.

Nel 1940, il termine " Methods Engineering " fu definito da H.B.Maynard* ed i suoi associati nel seguente modo:

"E’ la tecnica che sottopone ogni lavoro ad un’accurata analisi, allo scopo di eliminare tutte le operazioni superflue e di eseguire, col metodo migliore e più celere, tutte quelle necessarie. Essa comprende la standardizzazione dell’attrezzatura, dei metodi e delle condizioni di lavoro; addestra l’operaio a seguire il metodo standard; e quando tutto è stato compiuto , e non prima, determina in base ad accurate misurazioni, il numero di ore standard in cui un operaio, fornendo una prestazione normale, può fare il lavoro stabilito;".

Questa definizione stabilisce in modo definitivo e rigoroso che il metodo deve essere elaborato, standardizzato ed insegnato all’operaio prima di misurare il tempo di esecuzione del lavoro. Questo è corretto in teoria, in pratica, però, non sempre è possibile tenere separato lo studio dei metodi dallo studio dei tempi, né essi possono essere effettuati sempre nell’ordine cronologico teoricamente corretto. Infatti molti miglioramenti dei metodi vengono trovati nel corso dello studio dei tempi. In alcuni casi, non può essere presa una decisione su quale di due o più metodi sia il migliore finché non ne  sono stati calcolati i tempi.

Questa difficoltà ha imbarazzato per anni i tecnici in quanto tempi e metodi devono essere considerati elementi inseparabili. Il metodo determina i tempi ed i tempi stabiliscono quale sia il metodo migliore.

In tante aziende, venditori, progettisti, attrezzisti, tecnici dei tempi, capi reparto, lavorano tutti in modo relativamente indipendente. Invece di mettere insieme le loro idee all’inizio, prima che il lavoro sia affidato all’officina, essi forniscono le loro idee saltuariamente, col risultato che vi sono continui cambiamenti. Il metodo di solito viene elaborato dall’operaio e quando il tecnico dei metodi studia il posto di lavoro lo fa solo a posteriori ed in modo correttivo.

Non sarebbe realistico attendersi che ogni nuovo lavoro possa essere avviato all’officina in una condizione di ineccepibile perfezione, però, è certo che se il metodo di lavoro è elaborato dagli sforzi congiunti di tutti gli interessati prima dell’inizio della produzione, se è stato esaminato a fondo prima di introdurlo ed i tempi sono stati calcolati ne risulteranno immancabilmente minori cambiamenti.

In molte aziende il miglioramento dei metodi è principalmente realizzato su lavorazioni in atto e questo continuerà ad avvenire anche nel futuro, tuttavia il disturbo arrecato dal cambiamento di un metodo è forte ed è meglio evitarlo quando é possibile.

Citerò, a questo proposito, un esempio di realizzazione a posteriori del miglioramento dei metodi con il procedimento chiamato semplificazione del lavoro, termine che descrive lo spirito di questo tentativo. Un lavoro in corso viene studiato e semplificato, il lavoro inutile è eliminato e quello necessario reso meno faticoso. Si raggiunge così un risultato altamente desiderabile, l’aumento quantitativo e qualitativo della produzione, ma questo cambiamento non può non avere un effetto psicologico negativo sugli operai. Infatti essi si trovano per lo più ridotti in numero a dover fornire una produzione maggiore e talvolta migliore. Non è difficile intuire come gli operai considerino ciò sgradevole.

E’ necessario perciò che, dove è possibile, il lavoro di correzione e di semplificazione sia fatto all’inizio, prima di passare  il lavoro in officina. Il fatto che subito venga usato un metodo efficiente renderà inferiore il prezzo iniziale con minori problemi umani.

Nel caso di studio dei metodi per le lavorazioni in corso bisogna riconoscere che, anche se i metodi sono stati elaborati preventivamente, si potranno sempre trovare dei miglioramenti. Un fondamentale principio della tecnica dello studio dei metodi afferma che tutti i metodi possono essere sempre migliorati. L’effetto dello studio dei metodi sarà ora quello di ridurre il numero e la frequenza dei cambiamenti, non però, di eliminarli del tutto.

E’ importante perciò, per il miglioramento della produttività, che un buon analista dello studio dei tempi sia anche un buon tecnico dei metodi, la sua preparazione deve essere basata sullo studio dei metodi di lavoro, sull’ergonomia e sulla determinazione dei tempi mediante l’uso degli standard per i movimenti elementari come M.T.M., La conoscenza dei movimenti elementari (come l’uomo compie il lavoro) permette per le operazioni ripetitive di breve durata ed anche per quelle non ripetitive ma che contengono elementi ripetitivi di determinare a tavolino, prima di produrre, i metodi di lavoro più economici con dei tempi che si avvicinano alla realtà. 

Lo studio dei metodi e dei tempi rappresenta ancora per molte persone solo una tecnica usata nell’industria meccanica mentre essa è una tecnica che può essere usata con profitto in tutte le industrie. Uno dei principali vantaggi che le industrie possono trarre da questa tecnica è quello di eliminare gli sprechi (in giapponese muda ),  cioè identificare nel processo produttivo le attività che aggiungono valore (le lavorazioni produttive)  e eliminare tutte le altre operazioni che vengono normalmente effettuate, come lo stoccaggio, il prelievo dal magazzino ed i trasporti interni che non aggiungono alcun valore ai prodotti.

Secondo Ohno, padre indiscusso della Lean production i muda principali sono sette:

  1. Difetti,
  2. Eccessiva produzione,
  3. Beni in attesa di utilizzazione (scorte),
  4. Lavori non necessari (sprechi di processo),
  5. Spostamenti non necessari di materiali, persone ed informazioni,
  6. Trasporti non necessari,
  7. Attese,

 Conclusioni

Solo guardando l’aspetto della riduzione degli sprechi si vede la grande utilità dello studio dei metodi e dei tempi e la portata del cambiamento da introdurre in azienda in quanto le persone devono cambiare la mentalità ed il modo di lavorare soprattutto se i metodi devono essere studiati prima del lancio in lavoro. Lo studio dei metodi é un grande cambiamento ed un grande cambiamento genera purtroppo grandi resistenze. Per vincere le resistenze (inevitabili!) al cambiamento bisogna avere la collaborazione di tutti. Le strategie utilizzate per ridurre i conflitti con il personale e per coinvolgerlo sono le seguenti: